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Lo Spettacolo

La coreografia del gruppo viene studiata ed adattata all’evento e al luogo in cui si svolgerà. È possibile ottenere il massimo da strade e piazze soprattutto nell’ambito di pali e cortei storici o religiosi: la disponibilità di spazi ampi non è comunque un requisito vincolante grazie alla maestria con la quale viene organizzato lo spettacolo. Il contesto storico dell’evento guida la personalizzazione dello spettacolo; è possibile schierare anche gruppi diversi per rievocare truppe differenti che si scontrano in battaglia. La presenza di un castello o di un’antica rocca-forte può costituire invece l’occasione per la messa in scena di un formidabile Assedio al Castello in cui le diverse compagini si contendono il dominio della città tra il botta e risposta delle salve di sparo dalle mura e dalla base del castello.

Lo spettacolo prevede diversi momenti: lo sparo dei Pistonieri, laccompagnamento dei Musici, le coreografie e le evoluzioni sincrone dei Vessilli/Picche.

Lo Sparo dei Pistonieri

La compagnia armata vanta doti tecniche e di grande maneggevolezza dell’antico Pistone ad avancarica. Ciascun componente è dotato di adeguata documentazione tecnico-balistica comprovante la conformità dell’arma e la destrezza dell’armigero. Lo spettacolo è davvero avvincente e la presenza scenica impareggiabile. Ogni singolo aspetto viene curato con la massima precisione e la dovuta cautela: dal caricamento allo sparo singolo lungo le strade, o in alternativa, sparo di gruppo nelle piazze. Non manca la sorpresa finale: “la bomba”, un’esplosiva emozione per lo spettatore.

I Musici

La formazione musicale, composta da chiarine in quattro ben distinte tonalità e da suonatori di rullanti e di timpani distinti in diverse tonalità: le musiche, scritte di proprio pugno ed ispirate alla tradizione storica, o interamente riprese da componimenti classici, fanno da colonna sonora all’intero spettacolo sottolineandone i momenti salienti: aprono cortei, accompagnano le marce degli armigeri e le esibizioni del gruppo.

Le Coreografie

La bellezza femminile dei paggi portavessillo che fanno bella mostra delle insegne regali, il sincronismo e la coordinazione dei movimenti scanditi dal rullo dei tamburi, regalano momenti di grande spettacolo sia in spazi ristretti che molto ampi (es. stadi). Tutte le coreografie presentate si rifanno all’arte militare dell’epoca, opportunamente rivedute ed adattate.

Nel 2014 i Pistonieri Santa Maria del Rovo sono stati premiati per la miglior coreografia, nell’ambito della Settimana Rinascimentale di  Cava de’ Tirreni, aggiudicandosi l’ambito Trofeo Città Fedelissima.

Numero di componenti durante le esibizioni

La formazione standard si compone di 48-54 elementi tra Pistonieri, musici e paggi con vessilli. Per particolari esigenze è possibile superare anche 100 elementi ed è prevista inoltre, la possibilità di coinvolgere nelle manifestazioni anche altre associazioni attinenti.

Formazione alternativa

La formazione alternativa, composta da 10-35 elementi, che in genere non prevede l’impiego degli armigeri, sviluppa, attraverso un lungo e scrupoloso allenamento, brillanti ed autonome esibizioni secondo le caratteristiche peculiari dell’evento. In tal caso dunque, lo spettacolo è affidato ai musici, sia suonatori di chiarine che di timpani e rullanti, ed ai paggi porta vessillo, nonché da figure di corteo, tutti in rigorosi abiti d’epoca. In funzione alle esigenze particolari della manifestazione è comunque possibile personalizzare le caratteristiche del gruppo partecipante.

Abbigliamento ed accessori

L’Associazione partecipa nella propria città a due diversi momenti rievocativi appartenenti a due differenti epoche storiche, il Medioevo e il Rinascimento, pertanto i costumi variano a seconda della manifestazione a cui si partecipa. Il periodo d’interesse va dal 1400 al 1600. I costumi indossati finemente cuciti a mano, sono realizzati in velluto pregiato e pelle. Rigorosamente ricostruiti utilizzando materiali propri del tempo, si rifanno agli abiti d’epoca secondo la documentazione storica disponibile e sono impreziositi con cinture e calzature in cuoio.

I tamburi sono in legno e le chiarine in ottone mentre le alabarde, una fedele ricostruzione delle originali da parata, hanno la lancia in ferro battuto e l’asta in legno decorato. Gli stemmi araldici e le insegne sono quelli del Casale e della Città de la Cava nell’epoca del dominio Aragonese.